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Giovanni Giarrana, il sindacalista-podista che tornò a piedi dalla Svizzera ad Agrigento Tornò a piedi dalla Svizzera ad Agrigento, Ravanusa ricorda il sindacalista-podista di Silvio D'Auria - 23/06/2015

Amava definirsi “cittadino del mondo”. Il podismo era la sua passione, una vita a “correre”. Lui e le sue gambe, se potevano, evitavano qualsiasi mezzo di trasporto. Volentieri.  Fino al 16 maggio scorso quando Giovanni Giarrana si è spento, a 71 anni. Visse a lungo in Svizzera a Horgen, nel Cantone di Zurigo.  Non perse mai la voglia di battersi contro le ingiustizie. Era nato a Ravanusa da dove giovanissimo emigrò. In Francia, poi Svizzera negli anni Sessanta .

Il ritratto. “Ho sempre voluto vedere il mondo - diceva con la sua rauca e corposa voce -  e nel 1961 ho raggiunto mio zio e due dei miei cinque fratelli in Francia”. Ha percorso il mondo in lungo e in largo con quel fisico esile, asciutto e un sorriso sempre pronto per tutti. Era questo Giovanni. Inquieto sognatore che nel 2009, raggiunta la pensione, decise il viaggio a ritroso verso il suo paese natale ai piedi del Monte Saraceno, nell’Agrigentino. Nulla di straordinario, certo, se non fosse che per ritornare nella sua Sicilia, la strada decise di percorrerla a piedi. “Ancora mi alzo alle 6 e percorro circa 20 chilometri. Ho le vesciche sotto i piedi, ma il  fisico regge bene!”. Alla partenza aveva spiegato così la sua impresa mentre sgranava gli occhi accigliati e sorrideva compiaciuto. Così è stato: 2.270 chilometri e solo 3 giorni dedicati all’inevitabile pausa. Partendo da Zurigo, un viaggio contro il razzismo, la guerra e per l’ambiente. Zaino in spalla e cappello dell’U.N.I.A, il sindacato elvetico in cui aveva militato ricoprendo la carica di copresidente della commissione dei migranti. “Spesso i miei amici mi dicono ‘Giovanni, tu sogni sempre!’ ”. E infatti 58 giorni dopo eccolo arrivare per le strade di Ravanusa tra l’incredulità generale, gli applausi e l’emozione dei suoi compaesani. Autorità comprese.

L'evento. Adesso gli amici gli dedicano una passeggiata di 25 chilometri lungo la vecchia strada e i sentieri che portano a Licata. E’ la prima “Camminata per ricordare Giovanni Giarrana” quella che domenica prossima (28 giugno) vedrà gli amanti delle passeggiate naturalistiche, e non solo, incamminarsi da Campobello fino alla spiaggia di Mollarella ad un tiro di schioppo da Licata. Vogliono immaginarlo assieme a loro gli amici dell’ex metalmeccanico che hanno organizzato l’evento in memoria.

L'appello. Girolamo La Marca ribadisce l'idea, già scritta dopo la morte tra le pagine web del giornale locale “Lu Papanzicu Rivinusaru”,  di dedicare una via proprio a Giovanni. “Ero in Chiesa per assistere al suo funerale. Pensavo commosso al suo arrivo a piedi a Ravanusa dopo che ha attraversato tutta la penisola e mi sono meravigliato che il Comune non gli avesse riconosciuto il tributo che meritava.  Era l'esempio dell'emigrato che ritorna sempre, morbosamente attaccato al suo paese. Durante la  protesta degli agricoltori (i codiddetti “forconi”) con i camion che giunsero fino a Roma, lui era lì a protestare per la sua gente. Era impegnato socialmente per la salvaguardia dell'ambiente a livello internazionale. Io, da pubblicista che scrive da più di 30 anni e come cittadino di questo ‘strano’ paese  pieno di contraddizioni, credo che una via a suo nome gli si deve… di diritto”.

Un appello, quello di Mommino La Marca, rimasto inascoltato perché attorno a questa lodevole proposta, che non comporta nessuna significativa spesa,  c’è ancora silenzio.

 

Il programma della “Camminata in memoria di Giovanni Giarrana” in programma domenica 28 giugno, ravanusa-Campobello-Mollarella

ore 4.30 - Raduno nei pressi dello Stadio di Ravanusa
 
ore 5.00 - Partenza a piedi da Campobello (da C.da Musta)
 
ore 8.45  - Pausa colazione
 
ore 10.45 - 11.00 - Arrivo a Mollarella (granita offerta ai partecipanti, durante il percorso autovettura di appoggio)
 
Rientro ad orario libero (autobus per il ritorno 12.15 - 17.00 - 19.00)

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